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Linguafranca è un gruppo dinamico e sempre pronto ad accogliere con entusiasmo nuovi membri. Una delle motivazioni che ci spinge a proseguire quest'avventura sta nell'intrecciarsi di collaborazioni, amicizie, performance e letture che negli anni ognuno di noi, sia esso autore, organizzatore o attento passante, ha avuto la fortuna di coltivare, gustare e non solo.
E' proprio questo lo spirito di questa serie di eventi, un luogo dell'anima grazie al quale poter condividere una passione che non tramonterà mai con colore che anche grazie ad essa sanno ogni giorno tingere la propria vita di libertà e di parole.
E' per noi quindi un immenso piacere invitarvi ad essere dei nostri, in un luogo accogliente e amichevole nel quale poter condividere le proprie esperienze.
| Ore 20:30 Hotel Antares Via Postumia, 88 |
Cena con delitto: Il pollastro si mangia con le mani - Compagnia teatrale Impronte. Prenotazione obbligatoria, tel. 368 3031111. |
| Ore 18:00 Palazzo Bottagisio via Pace |
Apertura dell'esposizione Libro d'artista, a cura de ARS - Associazione Culturale. Fino al 25 maggio, aperta sabato e domenica 10.00 - 12.30/16.00 - 20.00. Su richiesta aperta anche durante la settimana (tel. 368 3031111). |
| Ore 11:00 Istituto "Carlo Anti" - Aula Magna via Magenta, 7 |
A confronto con gli studenti, gli scrittori Alberto Fezzi e Giuliano Marchesini. |
| Ore 17.30 Caffè pasticceria Fantoni Corso Vittorio Emanuele, 165 |
Amichevolmente insieme: con Chiara Gamberale e Giuliano Marchesini. |
| Ore 9.00 Caffè pasticceria Fantoni Corso Vittorio Emanuele, 165 |
Colazione con Franco Ceradini e David Conati. |
| Ore 10:30 Palazzo Bottagisio via Pace |
Apertura della mostra mercato della piccola editoria: Il Giardino degli scrittori. |
| Ore 11:00 Cortile del Palazzo Bottagisio via Pace |
Jamal Ouassini, direttore della Tangeri Cafè Orchestra: Incontro di parole, musica, volti e colori. |
| Dalle 15:30 alle 20.00 Giardini del Palazzo Bottagisio |
Amichevolmente insieme: letture e presentazioni in sequenza. |
| Ore 17:00 Palazzo Bottagisio |
Amichevolmente insieme: il dialogo interculturale, con Tahar Lamri: I sessanta nomi dell'amore |
| Ore 21.00 Giardini del Palazzo Bottagisio |
Spettacolo teatrale Cappuccetti in cerca d'autore, della compagnia teatrale Retropalco |
| Dalle 9:00 alle 20.00 via Pace |
Apertura degli stand mostra-mercato e piccola editoria, lungo la via che conduce alla piazza. |
| Ore 10.00 Cortile del Palazzo Bottagisio |
Amichevolmente insieme: letture e presentazioni in sequenza. |
| Ore 11.00 Palazzo Bottagisio |
Premiazione del concorso letterario Leggeremozioni (quinta edizione) alla presenza della giuria: Glauco Pretto (presidente), Rosa Pia Bonomi, Alberto Fezzi, Alpidio Galvani, Mario Guidorizzi, Armando Lenotti, Elisa Zoppei. |
| Dalle ore 16.00 alle 20.00 Giardino del Palazzo Bottagisio |
Amichevolmente insieme: letture e presentazioni in sequenza. |
Ogni evento in programma è aperto a tutti. L'ingresso è gratuito.
Per informazioni: info@linguafranca.it
Cell: 368 30 311 11
La notte ha il potere di avvolgere le emozioni come le note melanconiche di un sax, di far confluire all’unisono diverse sensazioni al pari di un diario d’infanzia.
Proprio all’interno del buio che la contraddistingue è possibile infatti nascondere le ombre senza tempo che accompagnano la nostra vita.
Passeggio nella solitudine tipica di chi nasconde le proprie perplessità dietro ad un fare sicuro, come se la presenza di un altro individuo intaccasse la tranquillità dei miei passi.
Eppure non posso fare a meno di sentirmi confuso, turbato e allo stesso tempo entusiasta di condividere l’andirivieni di sconosciuti che incrociano il mio vagabondare notturno come se potessi contare della compagnia d’una vecchia amicizia, delle sue piazzate, le smorfie ed i silenzi interrotti da inaspettati sorrisi.
Tuttavia non posso fare a meno di riflettere riguardo all’inspiegabile bisogno di isolamento nel quale da qualche tempo mi trovo immerso quasi fosse esso stesso l’unico compagno di viaggio, la sola presenza sulla quale possa fare affidamento, ciò che rimane di una corazza in metallo scadente e arrugginitosi a causa dell’incessante ticchettio delle intemperie.
Col passare dei momenti, sento quel voluminoso involucro illusorio come un cordone ombelicale tra ciò che fui e ciò che m’accingo a divenire, il mio piatto e la mia condanna, il nutrimento dell’anima errante e l’impossibilità d’una maturazione attesa ma sconosciuta.
D’improvviso nasce in me, incontrollabile ed esplosivo, quel desiderio morboso di conoscere tutto ciò che la mia mente non è in grado di percepire, ciò che la mia essenza più profonda non è mai stata in grado di assaporare, nulla di ciò che potrei comprendere sotto le sembianze d’un viandante senza meta.